Cultura

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LA CARNE COME MACCHINA FUTURISTA: EROTISMO, POTERE E ACCELERAZIONE NEL FUTURISMO LETTERARIO ITALIANO

LA CARNE COME MACCHINA FUTURISTA: EROTISMO, POTERE E ACCELERAZIONE NEL FUTURISMO LETTERARIO ITALIANO

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Nel Futurismo letterario italiano l’eros diventa energia, potere e dispositivo politico. Da Marinetti a Valentine de Saint-Point e Tavolato, il corpo smette di essere semplice tema e diventa medium, campo di conflitto e strumento di trasformazione della modernità. Continua a leggere...

- Ivan Pozzoni

IL FONDO WEEK N. 9 - 31 agosto / 6 settembre 2026

IL FONDO WEEK N. 9 - 31 agosto / 6 settembre 2026

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Tutto quello che non avete letto questa settimana con un unico scroll Continua a leggere...

- System

L'APOSTASIA DELLA LEGGE:  L'ANOMIA DIONISIACA E L'ANTI-AUTORITÀ IN CHARLES BUKOWSKI

L'APOSTASIA DELLA LEGGE: L'ANOMIA DIONISIACA E L'ANTI-AUTORITÀ IN CHARLES BUKOWSKI

6 min read

Charles Bukowski trasforma l’anti-autorità in pratica quotidiana: rifiuto del lavoro come destino, della morale prescrittiva, della politica e dell’appartenenza. Un’anomia dionisiaca che non fonda un nuovo ordine, ma difende la libertà concreta del singolo da ogni pretesa di disciplinarlo. Continua a leggere...

- Ivan Pozzoni

LA LEALTÀ DEL CANE RANDAGIO: LA FISICA DELL'OSSESSIONE IN JOHN FANTE

LA LEALTÀ DEL CANE RANDAGIO: LA FISICA DELL'OSSESSIONE IN JOHN FANTE

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La fedeltà in John Fante non è virtù edificante, ma ostinazione identitaria. Arturo Bandini ritorna verso ciò che lo respinge: nella precarietà, nel fallimento fino a confondere la fedeltà con la propria ossessione. Continua a leggere...

- Ivan Pozzoni

«IO VOGLIO». Ma sei proprio sicuro di essere tu a volere?

«IO VOGLIO». Ma sei proprio sicuro di essere tu a volere?

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Da Platone a Nietzsche, la volontà cambia forma e mette in crisi l’idea di un Io sovrano. Siamo davvero noi a volere, o chiamiamo “io” il punto in cui corpo, desiderio, esperienza e divenire diventano scelta? Continua a leggere...

- Eraclito di Rialto

PARMENIDE NON ESCE DALLA METAFISICA. NONOSTANTE DE SANTILLANA

PARMENIDE NON ESCE DALLA METAFISICA. NONOSTANTE DE SANTILLANA

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De Santillana restituisce Parmenide alla storia della scienza e legge la dóxa come ricerca razionale sulla natura. Ma la separazione fra la verità dell'Essere e il sapere sul mondo che diviene regge già il peso della metafisica che Platone porterà a compimento. Continua a leggere...

- Eraclito di Rialto

METTI UNA SERA A CENA TALETE E HEISENBERG

METTI UNA SERA A CENA TALETE E HEISENBERG

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Per venticinque secoli il fondamento ha avuto una forma sola: qualcosa che sta sotto e regge — sub-stantia — indipendente da chi guarda. L'acqua di Talete e l'atomo dei classici sono la stessa mossa ripetuta con materiali diversi. Heisenberg non toglie la realtà: toglie il sotto. Ciò Continua a leggere...

- Eraclito di Rialto

FRANCESCO GUCCINI. IN MORTE DI UN COMPAGNO DI VIAGGIO

FRANCESCO GUCCINI. IN MORTE DI UN COMPAGNO DI VIAGGIO

2 min read

Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano. Continua a leggere...

- Laura Forte

CHIARISSIMO SEVERINO, NESSUNA COSA È ASSOLUTAMENTE NECESSARIA - suo,  Giacomo Leopardi

CHIARISSIMO SEVERINO, NESSUNA COSA È ASSOLUTAMENTE NECESSARIA - suo, Giacomo Leopardi

10 min read

Nel pensiero di Emanuele Severino, Giacomo Leopardi occupa un posto che nessun altro ha: non un cantore attraversato dal nichilismo, ma il pensatore che lo porta al «culmine». Colui che crede fino in fondo che le cose escano dal nulla e vi ritornino. Da qui nasce l'esperimento di Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

CARO LEOPARDI, TI SBAGLI... - firmato: Emanuele Severino

CARO LEOPARDI, TI SBAGLI... - firmato: Emanuele Severino

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Qualche giorno fa Il Fondo ha pubblicato una lettera aperta di (pseudo) Giacomo Leopardi a Emanuele Severino: una messa a punto delle letture che il filosofo bresciano ha dato del recanatese nei tre libri a lui dedicati — Il nulla e la poesia. Alla fine dell'età della tecnica: Leopardi Continua a leggere...

- Enrico De Santis

DIO C'È? Chiedetelo a ChatGPT

DIO C'È? Chiedetelo a ChatGPT

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Nel passato, su qualche cavalcavia, era apparsa la scritta “Dio c’è”. Non si sa bene chi l’avesse scritta e con quali intenti. Di lì a poco, un buontempone ci scrisse sotto “O ce fa?” Era una scritta dissacrante, ironica e blasfema. Oggi quello stesso buontempone chiederebbe a ChatGPT: Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

GIACOMO LEOPARDI - Lettera aperta a Emanuele Severino

GIACOMO LEOPARDI - Lettera aperta a Emanuele Severino

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Signore, voi mi fate un onore che io non so se meritare, ponendomi fra quei pochi che avrebbero guardato più fermamente d'ogni altro nel fondo del pensiero occidentale; ma nel medesimo tempo mi attribuite una fede che io non riconosco per mia, quasi che io, chiamando nulla le Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

NIETZSCHE CONTRO SEVERINO: L’ULTIMO SACERDOTE DELL’ESSERE

NIETZSCHE CONTRO SEVERINO: L’ULTIMO SACERDOTE DELL’ESSERE

4 min read

Nietzsche avrebbe sentito Severino come si sente il ritorno di una febbre antica sotto una lingua nuova. Una febbre più dura del cristianesimo, più greca di ogni teologia venuta dopo. Parmenide risalito dalla pietra, dopo la morte di Dio, per dire ancora una volta che l’essere non cede, non Continua a leggere...

- Eraclito di Rialto

TRA D'ANNUNZIO E PINOCCHIO. DUE MITI ALLO SPECCHIO -  nei libri di Giuseppe Parlato e di Andrea Scarabelli

TRA D'ANNUNZIO E PINOCCHIO. DUE MITI ALLO SPECCHIO - nei libri di Giuseppe Parlato e di Andrea Scarabelli

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Ho letto in questi giorni due libri così diversi fra loro per argomento e impostazione che di più non si potrebbe. Però un filo sottile mi è parso allacciarli saldamente: l’essere, ciascuno a proprio modo, una disamina delle molteplici, variegate e talora contrastanti interpretazioni di un Mito. Il primo Continua a leggere...

- Rosanna Romanisio Amerio

NIETZSCHE E L’ISTINTO DI VENDETTA. Quando il rancore impara a parlare la lingua del bene

NIETZSCHE E L’ISTINTO DI VENDETTA. Quando il rancore impara a parlare la lingua del bene

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Ogni vendetta comincia quando una forza non riesce più a diventare azione. Finché si espone, resta ancora dentro il campo aperto della vita. Quando deve trattenersi dentro chi la subisce, comincia un’altra storia. L’azione mancata diventa memoria. La memoria diventa rancore. Il rancore impara a parlare il linguaggio Continua a leggere...

- Eraclito di Rialto