FRANCESCO GUCCINI. IN MORTE DI UN COMPAGNO DI VIAGGIO
Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano. Continua a leggere...
- Laura Forte
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Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano. Continua a leggere...
- Laura Forte
Nel pensiero di Emanuele Severino, Giacomo Leopardi occupa un posto che nessun altro ha: non un cantore attraversato dal nichilismo, ma il pensatore che lo porta al «culmine». Colui che crede fino in fondo che le cose escano dal nulla e vi ritornino. Da qui nasce l'esperimento di Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Qualche giorno fa Il Fondo ha pubblicato una lettera aperta di (pseudo) Giacomo Leopardi a Emanuele Severino: una messa a punto delle letture che il filosofo bresciano ha dato del recanatese nei tre libri a lui dedicati — Il nulla e la poesia. Alla fine dell'età della tecnica: Leopardi Continua a leggere...
- Enrico De Santis
Nel passato, su qualche cavalcavia, era apparsa la scritta “Dio c’è”. Non si sa bene chi l’avesse scritta e con quali intenti. Di lì a poco, un buontempone ci scrisse sotto “O ce fa?” Era una scritta dissacrante, ironica e blasfema. Oggi quello stesso buontempone chiederebbe a ChatGPT: Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Signore, voi mi fate un onore che io non so se meritare, ponendomi fra quei pochi che avrebbero guardato più fermamente d'ogni altro nel fondo del pensiero occidentale; ma nel medesimo tempo mi attribuite una fede che io non riconosco per mia, quasi che io, chiamando nulla le Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Nietzsche avrebbe sentito Severino come si sente il ritorno di una febbre antica sotto una lingua nuova. Una febbre più dura del cristianesimo, più greca di ogni teologia venuta dopo. Parmenide risalito dalla pietra, dopo la morte di Dio, per dire ancora una volta che l’essere non cede, non Continua a leggere...
- Eraclito di Rialto
Ho letto in questi giorni due libri così diversi fra loro per argomento e impostazione che di più non si potrebbe. Però un filo sottile mi è parso allacciarli saldamente: l’essere, ciascuno a proprio modo, una disamina delle molteplici, variegate e talora contrastanti interpretazioni di un Mito. Il primo Continua a leggere...
- Rosanna Romanisio Amerio
Ogni vendetta comincia quando una forza non riesce più a diventare azione. Finché si espone, resta ancora dentro il campo aperto della vita. Quando deve trattenersi dentro chi la subisce, comincia un’altra storia. L’azione mancata diventa memoria. La memoria diventa rancore. Il rancore impara a parlare il linguaggio Continua a leggere...
- Eraclito di Rialto
Ci risiamo. Ieri, 25 giugno, sul Corriere della Sera, Gramellini, nella sua rubrica quotidiana, se la prende con le iene da tastiera, ree di aver insultato pesantemente i tre ragazzi morti nel canale di Senago, dove erano precipitati con un’auto che, credo, ne conteneva sette. Scrive Gramellini, criticando i Continua a leggere...
- Mario Grossi
Mi guardo allo specchio e sai che cosa vedo? Vedo il riflesso del mio peggior nemico La parte più violenta della mia città Cresciuta e maturata in cattività! (Malnatt, I miei pugni) In piena epoca liberale, quella in cui lo Stato-nazione tende a liquefarsi lasciando sempre più spazio alle Continua a leggere...
- Luca Lezzi
Per Nietzsche la storia entra dal corpo: pesa sulle spalle, accumula immagini morte davanti agli occhi. L’uomo moderno vive circondato da archivi, documenti, anniversari, ricostruzioni, commemorazioni. Sa troppo. Ricorda troppo. Porta addosso più passato di quanto riesca a trasformare in gesto. La cultura storica dell’Ottocento gli appare così: Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
- System
L’Essere è. Parmenide consegna alla filosofia occidentale una formula così assoluta da essere stata, nei secoli, addomesticata in formula scolastica. Angelo Giubileo le restituisce attrito. Il suo Parmenide rifiuta l’immagine del pensatore che avrebbe prosciugato il mondo sensibile per chiuderlo nell’immobilità di una sfera logica e rimette Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
«Supponendo che la verità sia una donna». L’apertura di Al di là del bene e del male colloca subito Nietzsche in una zona rischiosa. Il vero perde la posa del fondamento e appare come qualcosa che si sottrae alla presa diretta. Il filosofo dogmatico vuole possedere ciò che pensa; Continua a leggere...
- Eraclito di Rialto
L’articolo che segue fu pubblicato, giovedì 11 novembre 2010, sul quotidiano “Calabria Ora”, diretto da Piero Sansonetti, nel quadro del dibattito sul 40° anniversario della rivolta di Reggio. La serie di interventi sulle pagine del quotidiano vide partecipare, tra gli altri, Pietrangelo Buttafuoco, Andrea Colombo, Flavia Perina, Luigi Lombardi Continua a leggere...
- Miro Renzaglia