A proposito di "ERRO ERGO SUM" - La video intervista di Giuseppe Vignera ed Elena Parodi a Miro Renzaglia
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Riccardo Rosati è studioso di formazione poliedrica. Yamatologo e anglista, è accorto esegeta del mondo del fantastico, nonché sceneggiatore di fumetti. Ha all’attivo un numero considerevole di pubblicazioni. È nelle librerie, per i tipi dell’editore Progetto Babele, la sua ultima fatica, Gaedor, il destino dietro la locanda (per Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
L’Essere è. Parmenide consegna alla filosofia occidentale una formula così assoluta da essere stata, nei secoli, addomesticata in formula scolastica. Angelo Giubileo le restituisce attrito. Il suo Parmenide rifiuta l’immagine del pensatore che avrebbe prosciugato il mondo sensibile per chiuderlo nell’immobilità di una sfera logica e rimette Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Sul tramonto tragico del mondo romano, travolto dalla marea montante dei seguaci della buona novella oltre che da una serie di problematiche storico-politiche che avevano minato la compattezza dell’Imperium, molto è stato scritto. È prevalsa, nella bibliografia critica relativa ai rapporti tra cristiani e “pagani”, la vulgata secondo la Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
L’esoterismo comincia a diventare interessante quando smette di chiedere indulgenza. Finché resta nebbia, allusione, scenografia del segreto, produce solo consumo spirituale: oggetti, parole, gesti, formule, tutti disposti intorno alla fame dell’uomo contemporaneo per ciò che non sa più nominare. Il libro di Bruno Bérard e Aldo La Fata Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
È nelle librerie un volume davvero stimolante. Si tratta del Quaderno colliano n. 7, espressione del Centro studi Giorgio Colli, intitolato I Greci nel pensiero italiano del Novecento, a cura di Rossella Attolini e Maicol Cutrì, comparso nel catalogo dell’Accademia University Press di Torino. Il testo raccoglie le relazioni Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
Prima di diventare pensiero, il mondo è immagine. Entra dagli occhi, si imprime nello spirito, si ricompone nella memoria, prende forma nella fantasia. Per Marsilio Ficino la conoscenza comincia in questa zona mobile e rischiosa, dove il sensibile non è ancora intelletto e già non è più semplice materia. Antonietta Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Hans Blumenberg (1920-1996), filosofo tedesco di primo piano del secolo XX, ha ricoperto rilevanti incarichi accademici, influenzando profondamente l’esegesi del mito nell’età contemporanea. È nelle librerie, per i tipi di Mimesis, una sua opera dirimente in tema, Elaborazione del mito. Il volume è arricchito dalla postfazione di Andrea Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
In Arditi nel cuore, Giacinto Reale usa la breve vita del protagonista, Angelo, per dare un volto giovane, fervido e sacrificale alle origini del fascismo. Lo prende diciottenne, gli mette addosso una divisa prima ancora di una dottrina, lo consegna a un mondo che promette una forma piena dell’esistenza. Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Pietro Missiaggia riporta Julius Evola alla stagione che le letture successive hanno più spesso tenuto in ombra. Lascia sullo sfondo il maestro della Tradizione, l’autore di Rivolta contro il mondo moderno, il riferimento di una destra che spesso lo ha letto per frammenti e per devozione. Va più indietro. Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
In un mondo sempre più piagnucoloso, davanti a un’umanità il cui unico panorama sembra essere quello della vittima che reclama diritti da ottenere come risarcimento dei torti subiti, scrivere oggi un libro sull’eroismo appare quanto mai fuori luogo. Un’operazione retrò, fuori passo rispetto ai tempi. Simone Regazzoni, Continua a leggere...
- Mario Grossi
Henry Corbin (1903-1978) è stato islamista di vaglia, storico delle religioni e, soprattutto, filosofo estraneo alle correnti speculative prevalse in Europa, in particolare, nell’età moderna. Il suo metodo ermeneutico, comunque, è aperto, in colloquio anche con pensatori di primo piano del Novecento, attento alla correttezza filologica-scientifica delle analisi ma Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
Capitan Harlock, nella lettura di Mario Grossi, misura il punto in cui libertà, responsabilità, coraggio, promessa smettono di essere parole nobili e diventano costo. La figura creata da Leiji Matsumoto porta addosso una ferita più larga della sua cicatrice: una civiltà che preferisce essere amministrata, protetta, nutrita, distratta, purché qualcuno Continua a leggere...
- Miro Renzaglia
Il mondo contemporaneo è essenzialmente l’età della post-verità. Gli uomini, per dirla con Aleksander Solženicyn, sono indotti a vivere nella menzogna. Ogni esercizio di parresia, di dire e difendere il vero, viene marginalizzato. Nel Novecento, in particolare nei regimi totalitari, si ricorreva alle “maniere forti”, ai lager e ai Continua a leggere...
- Giovanni Sessa
i Giapponesi sceglie una figura scomoda per rappresentarsi: il soldato rimasto sulla sua isola quando la guerra, per tutti gli altri, è già finita. La postazione scelta è quella di chi non accetta di scambiare la riflessione sull’oggetto con la rapidità di acquisizione, la lettura con il consumo e Continua a leggere...
- Miro Renzaglia