Interno

A collection of 20 posts

REGGIO, 1970: C'ERA UNA VOLTA LA RIVOLTA. E "BOIA CHI MOLLA"... FU... IL GRIDO DI BATTAGLIA...

REGGIO, 1970: C'ERA UNA VOLTA LA RIVOLTA. E "BOIA CHI MOLLA"... FU... IL GRIDO DI BATTAGLIA...

4 min read

L’articolo che segue fu pubblicato, giovedì 11 novembre 2010, sul quotidiano “Calabria Ora”, diretto da Piero Sansonetti, nel quadro del dibattito sul 40° anniversario della rivolta di Reggio. La serie di interventi sulle pagine del quotidiano vide partecipare, tra gli altri, Pietrangelo Buttafuoco, Andrea Colombo, Flavia Perina, Luigi Lombardi Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

La vittoria del No al referendum e il suo impatto sull’equilibrio dei poteri tra Governo e Magistratura

La vittoria del No al referendum e il suo impatto sull’equilibrio dei poteri tra Governo e Magistratura

5 min read

Durante la campagna appena conclusasi riguardante il referendum sulla giustizia, diversi esponenti del fronte del No avevano sostenuto che la riforma, poi bocciata dall’elettorato, avrebbe inciso su un corretto equilibrio dei poteri tra i poteri dello Stato a danno della magistratura. La stessa posizione era stata sostenuta anche da Continua a leggere...

- Stefano Emanuele Pizzorno

CARO TRUMP, C’È CHI DICE NO. FATTENE UNA RAGIONE…

CARO TRUMP, C’È CHI DICE NO. FATTENE UNA RAGIONE…

3 min read

Donald Trump si dice scioccato dal no dell’Italia. Bene. Si abitui allo shock. C’è un momento in cui anche la fedeltà atlantica deve fermarsi prima della subordinazione, e quel momento arriva quando a Roma viene chiesto di aiutare una guerra che non abbiamo deciso, non abbiamo votato e Continua a leggere...

- Aristea

GELA. UN MUSEO DEDICATO A PATTON? ANCHE NO, GRAZIE...

GELA. UN MUSEO DEDICATO A PATTON? ANCHE NO, GRAZIE...

6 min read

E no: un museo, nella città di Gela, dedicato a George S. Patton, proprio non s’ha da fare. Una triplice opposizione si è levata da autorevoli baluardi di difesa della memoria storica di quei tragici fatti del 1943. Un primo no è stato espresso, e meticolosamente motivato a mezzo Continua a leggere...

- Rosanna Romanisio Amerio

GENOVA E IL CASO SALIS - L'eclissi della Politica tra lavatoio comunale e abisso del nulla

GENOVA E IL CASO SALIS - L'eclissi della Politica tra lavatoio comunale e abisso del nulla

3 min read

Esiste un confine sottile, ma invalicabile, che separa la passione politica dalla sguaiataggine amministrativa di parte. Quando un’Istituzione smette di edificare per limitarsi a polemizzare sterilmente con le opposizioni, non siamo più nel campo della dialettica, ma in quello che Gabriele D’Annunzio avrebbe definito il «vile commercio dei Continua a leggere...

- Mariarosaria Murmura

VIENI AVANTI... VANNACCI. Più V-I-T-A-L-E di così, si muore

VIENI AVANTI... VANNACCI. Più V-I-T-A-L-E di così, si muore

2 min read

Il punto di partenza è una gerarchia di potere: prima l’Italia, poi lo Stato, poi il diritto. In quel salto il diritto scade a mezzo. Vale finché coincide con l’interesse di chi si arroga il nome Italia. Poi si piega, si sposta, si adatta. Da lì la politica Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

MARIO DRAGHI: EUROPA POTENZA. O NULLA PIÙ

MARIO DRAGHI: EUROPA POTENZA. O NULLA PIÙ

2 min read

Il discorso di Mario Draghi, pronunciato a Leuven il 2 febbraio 2026, è lucido, necessario, politicamente adulto. Lucido: struttura del mondo, dipendenze reali. Necessario: rimette al centro una parola che in Europa si pronuncia con imbarazzo, potere. Adulto: pretende una conseguenza verificabile. L’Unione deve diventare federazione per restare soggetto, Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

L'EUROPA SI RIARMA, FINALMENTE. MA NON DITELO AL POPOLO

L'EUROPA SI RIARMA, FINALMENTE. MA NON DITELO AL POPOLO

3 min read

L’Europa si riarma. Cambia etichette, infila il tema in dossier “tecnici”, lo tiene lontano dalla piazza. La traiettoria però si vede: capacità militari, industria, scorte, interoperabilità. La misura è già da centinaia di miliardi e i numeri sono pubblici, per quanto non sbandierati. Il quadro ReArm Europe/Readiness 2030 Continua a leggere...

- Miro Renzaglia

DESTRA. O DEL DISPREGIATIVO SEMANTICO. Quando i nomi politici diventano una scorciatoia morale

DESTRA. O DEL DISPREGIATIVO SEMANTICO. Quando i nomi politici diventano una scorciatoia morale

3 min read

«Il lessico B era costituito da parole costruite appositamente per scopi politici; da parole, cioè, che non solo avevano sempre e comunque una implicazione politica, ma tendevano a imporre a chi le usava l’atteggiamento mentale che si desiderava. […] Le parole del lessico B erano una specie di stenografia verbale Continua a leggere...

- Mario Grossi

Che noia il conservatorismo dei progressisti

Che noia il conservatorismo dei progressisti

3 min read

«𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢. 𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐦𝐚𝐥𝐞». 𝐒𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨! Si stanno moltiplicando articoli dei quotidiani che hanno tutti lo stesso umore che può sintetizzarsi in: lo sdegno e lo stupore dei giornalisti progressisti nei confronti di iniziative culturali non in linea coi dettami del mainstream. Come ogni anno con l’approssimarsi della Festa dei giovani di FdI Atreju “il Continua a leggere...

- Mario Grossi

Il presepe consumista

Il presepe consumista

4 min read

𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 Il presepe, in Italia, non è più una scena sacra: è una scenografia appoggiata sopra lo scontrino. Il centro non è più la grotta: è il carrello. Se vuoi vedere il vero presepe di dicembre, devi andare al supermercato il sabato pomeriggio, non in chiesa alla messa di mezzanotte. La Continua a leggere...

- Aristea

Venerdì nero o paese ipocrita

Venerdì nero o paese ipocrita

2 min read

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 Ogni volta che c’è uno sciopero succede la stessa scena: la politica che sbraita contro i “ricattatori”, i talk show che piangono sui “cittadini ostaggio”, i commentatori che spiegano che sì, il diritto c’è, ma andrebbe esercitato “senza creare disagi”. Come se lo sciopero fosse una festa patronale, Continua a leggere...

- Aristea

Sciopero generale. Un venerdì nero per treni, scuole, ospedali e giornali

Sciopero generale. Un venerdì nero per treni, scuole, ospedali e giornali

3 min read

𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢 𝐜’𝐞̀ 𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 Oggi l’Italia sperimenta uno sciopero generale che incrocia quasi tutto ciò che tocca la vita quotidiana: trasporti (treni, aerei, trasporto pubblico locale), scuola e università, sanità, altri servizi pubblici. In più, per ventiquattr’ore si fermano anche le giornaliste e i giornalisti, con molti siti d’informazione aggiornati solo Continua a leggere...

- Saldo Primario

Consenso sessuale, tra fake e realtà

Consenso sessuale, tra fake e realtà

4 min read

𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼. Te lo dico subito, così sgombriamo il campo dalle scemenze: nessuna legge italiana ti chiederà di firmare un contratto scritto prima di fare sesso. Nessuna. Quello del “consenso scritto” è una bufala politica e social, cucinata per far sembrare ridicola e minacciosa una riforma che, nella sostanza, dice una cosa Continua a leggere...

- Aristea

La famiglia del bosco. Come famiglia e stato dimostrano di essere marci

La famiglia del bosco. Come famiglia e stato dimostrano di essere marci

2 min read

Non è il bosco il problema: è cosa sono famiglia e Stato. La famiglia di Palmoli rivendica la vita semplice, l’educazione fuori standard. Lo Stato risponde con l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare, la comunità, la sorveglianza specialistica. Nella contesa, i bambini diventano trofei: per i genitori sono Continua a leggere...

- Miro Renzaglia