BATMAN. LE ORIGINI, IL MITO - un libro di Riccardo Rosati e Renzo Giorgetti

BATMAN. LE ORIGINI, IL MITO - un libro di Riccardo Rosati e Renzo Giorgetti

BATMAN, ORIGINI E MITO DEL CAVALIERE OSCURO

Nel mondo dei fumetti esiste un sottile discrimine che porta gli appassionati di Superman, di Lanterna Verde e di Flash Gordon a considerare Batman come un parente povero. Il motivo, forse, sta nella sua nascita editoriale: pubblicato dalla DC Comics nel 1939, circa un anno dopo la comparsa di Superman, il personaggio venne pensato anche per contrastarne l’enorme successo popolare. A chiarire perché il personaggio di Batman non possa essere associato meccanicamente agli altri supereroi arriva un saggio snello, denso di informazioni e di interpretazioni, firmato da Riccardo Rosati e Renzo GiorgettiBatman. Le origini, il mito, edito da Tabula Fati. Il volume è completato da una appendice ricca, che aggiunge indicazioni preziose agli argomenti trattati nel corpo del saggio.

Rosati descrive la storia del fumetto, le successive graphic novel e le molteplici trasposizioni filmiche che hanno definito il profilo di Batman nel tempo. Giorgetti, invece, ricostruisce le origini del personaggio a partire da una figura del folklore e della letteratura popolare inglese, Spring-heeled Jack, mostrando quali attribuzioni siano migrate dalla cultura popolare del XIX secolo al fumetto. La storia editoriale di Batman è lunga, stratificata, attraversata da molte interpretazioni. Rosati, però, riesce a rintracciare il nucleo fondamentale dell’Uomo Pipistrello mettendolo a confronto con il profilo di Superman e degli altri supereroi. Il punto di partenza è un tratto comune: entrambi possiedono una vita quotidiana anonima, normale, umana, utile a nascondere la seconda personalità rivolta alla lotta contro il crimine.

Rosati descrive la storia
del fumetto, Giorgetti, invece,
ricostruisce le origini
del personaggio

Le somiglianze si fermano presto. Rosati osserva che Superman è un supereroe in senso pieno, dotato di poteri sovrumani che gli uomini non possiedono. Batman, invece, resta un uomo senza superpoteri: sfrutta la propria prestanza fisica, l’agilità, la disciplina e un lungo apprendistato per compensare ciò che gli manca. A moltiplicare la sua forza interviene la tecnologia estrema dei suoi strumenti, a cominciare dalla Batmobile. Ne nasce un misto di mente e corpoaltrettanto esplosivo dei superpoteri. Queste differenze sono fondamentali, ma la distanza vera emerge sul piano interiore. Superman si presenta come il buono che difende l’umanità dal male. Batman è mosso da una brama oscura di vendetta, nata dal trauma dell’assassinio dei genitori. Il suo agire produce una forma di protezione civile, perché combatte il crimine e difende i cittadini di Gotham, ma quel servizio reso alla città nasce da una ferita privata, da un desiderio di risarcimento, da una pulsione che precede ogni astratta morale pubblica.

Il Cavaliere Oscuro può quindi essere letto come un antieroe, o meglio, secondo Rosati, come un vendicatore. La distinzione apre una serie di questioni decisive: il lato tenebroso della personalità, la frattura interna, la vera umanità del personaggio. Superman è un eroe diurno, lineare, quasi manicheo: rappresenta il Bene e combatte un Male collocato fuori di sé. Batman porta quella linea di demarcazione dentro la propria figura. La sua lacerazione interiore, mai ricomposta, lo rende perturbante, umanissimo e problematico. Batman incarna fin dagli inizi le paure sociali e le frustrazioni della società in cui vive. Con essa si evolve, senza perdere quel carattere duplice e irrisolto che ne costituisce il fascino lunare. Anche per questo la censura si è concentrata proprio su di lui e sulla sua faglia interiore. Un personaggio costruito in questo modo appariva sospetto ai benpensanti, fino a provocare una battaglia mal indirizzata sulla sua presunta omosessualità e sull’ambiguo rapporto con Robin. Rosati smonta quella lettura e la riconduce alla sua natura reale: un moralismo censorio privo di argomentazioni solide.

Batman incarna le paure
sociali e le frustrazioni 
della società in cui vive

La problematicità del personaggio si accentua nelle graphic novel, soprattutto in quelle di Frank Miller, nella trilogia filmica di Christopher Nolan e nei film di Tim Burton. Burton, anche quando spinge il segno verso il caricaturale, riesce a riproporre attraverso l’ambientazione gotica quella duplicità che getta un’ombra sulla personalità di Batman. La città, la maschera, la notte e la scena criminale diventano il paesaggio naturale di una identità in continua tensione. A completare questa descrizione sottile e storicamente solida si aggiunge il saggio di Giorgetti, dedicato alle origini mitiche di Batman. La ricerca risale a uno strano personaggio dell’Inghilterra vittoriana, Spring-heeled Jack: fantasma urbano sfuggente, mai identificato storicamente, capace però di prendere corpo nella cultura popolare. Con il suo mantello nero a foggia di pipistrello, la sua agilità, la capacità di comparire e svanire in modo furtivo, questa figura preannuncia alcuni tratti essenziali del futuro Uomo Pipistrello. Dalle riviste illustrate popolari dell’epoca fino all’avvento dei comics, Spring-heeled Jack attraversa una progressiva metamorfosi iconografica. Nel 1899 arriva ad assumere sembianze abbastanza vicine a quelle di Batman nel fumetto The Human Bat. Il passaggio mostra come il personaggio non nasca dal nulla, ma da un deposito di immagini popolari, paure urbane, mitologie notturne e figure ibride già presenti nell’immaginario occidentale.

Nell’appendice, Gianluca Di Fratta approfondisce i caratteri comuni che informano alcune figure di fantasmi urbani e che riaffiorano in Batman con notevole evidenza. Il mantello, la maschera, l’invulnerabilità di fatto, le doti acrobatiche, la furtività, la risata diabolica e la metamorfosi animale compongono una grammatica simbolica precisa. In Batman quella grammatica viene rielaborata fino a diventare mitologia moderna, racconto popolare, icona gotica e macchina narrativa del Novecento. Ne emerge una figura intrigante, complessa, perturbante. Lo sapeva bene Burton quando mette in bocca a Joker una domanda rivolta al suo alter ego Batman: «Danzi mai col diavolo nel pallido plenilunio?». In quella battuta si raccoglie il fascino più resistente del personaggio: Batman resta sospeso tra giustizia e vendetta, trauma e disciplina, paura e forma. Il suo mito continua a funzionare perché non consola. Porta in scena una ferita e la trasforma in destino.

– Mario Grossi

Scheda libro
Titolo:
 Batman. Le origini, il mito
Autori: Riccardo Rosati, Renzo Giorgetti
Saggio in appendice: Gianluca Di Fratta
Editore: Tabula Fati
Collana: Maschera e volto
Anno: 2022
Data di pubblicazione: 20 aprile 2022
Pagine: 152
Formato: brossura illustrata
Prezzo: € 12,00
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