QUALCUNO ERA FASCISTA - un contrasto a Giorgio Gaber

QUALCUNO ERA FASCISTA - un contrasto a Giorgio Gaber

QUALCUNO ERA FASCISTA
(Testo di Miro Renzaglia, foto di Ferdinando Parisella)

Qualcuno era fascista perché era nato a Littoria 

Qualcuno era fascista perché il nonno lo zio il papà… anche la mamma 

Qualcuno era fascista perché la Russia era un gulag, la Cina troppo vicina, e “il sole non sorge più a est”  

Qualcuno era fascista perché si sentiva “In un mondo che non ci vuole più…”  

Qualcuno era fascista perché aveva avuto un’educazione… un’educazione… aveva avuto un’educazione? 

Qualcuno era fascista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura e tutta l’intelligenza  italiota esigevano… di essere antifascisti 

Qualcuno era fascista perché... lo sapeva lui il perché 

Qualcuno era fascista ma non lo sapeva 

Qualcuno era fascista perché prima… prima… prima… era stato Ghibellino 

Qualcuno era fascista perché i comunisti: “Veniamo da lontano e andiamo lontano…” e meno male che siete solo di passaggio 

Qualcuno era fascista perché non è vero che Almirante era un fucilatore 

Qualcuno era fascista perché Berlinguer  è marchese, c’ha mezza Sardegna e c’ha pure er coraggio de parlà in nome del proletariato 

Qualcuno era fascista perché era ricco e gli altri… gli altri: “Aho! ma che me frega  a me degli altri: chi vo’ dio se lo prega da sé” 

Qualcuno era fascista perché beveva vino e si commuoveva ricordando le oceaniche adunate 

Qualcuno era fascista perché non credeva in Dio ma, ormai: “Soltanto un Dio ci può salvare”  

Qualcuno era fascista perché “…ma che cazzo vogliono ‘sti operai?” 

Qualcuno era fascista perché aveva letto “L’operaio” 

Qualcuno era fascista perché il padrone l’aumento di stipendio glielo aveva giurato sulla tomba del duce 

Qualcuno era fascista perché la rivoluzione oggi forse no, ma “il domani appartiene sicuramente a noi”  

Qualcuno era fascista perché “Dio, patria e famiglia… ostia” 

Qualcuno era fascista per far rabbia al padre ex partigiano 

Qualcuno era fascista perché la TV è l’occhio del Grande Fratello 

Qualcuno era fascista perché odiava le mode, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione

Qualcuno era fascista perché “la proprietà privata è sacra…” 

Qualcuno era fascista perché voleva diventare proprietario 

Qualcuno era fascista perché aveva scambiato il Manifesto di Verona per i Dieci Comandamenti

Qualcuno era fascista perché era convinto che la classe operaia aveva preso un abbaglio 

Qualcuno era fascista perché: “Tutto nello Stato. Tutto per lo Stato. Nulla contro lo Stato”

Qualcuno era fascista perché era un impiegato dello Stato

Qualcuno era fascista perché “se stava mejo quando se stava peggio…” 

Qualcuno era fascista perché a furia di tapparsi il naso e votare D.C. aveva rischiato di soffocare 

Qualcuno era fascista perché quella che chiamano democrazia è una truffa  tragica  e oscena 

Qualcuno era fascista perché aveva capito che gli americani confondevano la libertà con i propri interessi

Qualcuno era fascista perché sognava l’Europa dei popoli, non delle banche 

Qualcuno era fascista perché c’era il grande partito comunista 

Qualcuno era fascista malgrado ci fosse il partito comunista armato 

Qualcuno era fascista perché era contro…  era contro…  era contro e basta 

Qualcuno era fascista perché più fascista di così si muore 

Qualcuno era fascista perché “Uccidere i fascisti non è reato”…e, infatti, Acca Larenzia, i fratelli Mattei, Michele Mantakas, Paolo Di Nella, Mario Zicchieri, Angelo Pistolesi, Sergio Ramelli… eccetera eccetera eccetera 

Qualcuno... qualcuno diceva di essere fascista e invece era qualcos’altro 

Qualcuno era fascista perché “Una vita felice è impossibile. Il massimo a cui un uomo può aspirare è una vita eroica”  

Qualcuno era fascista di sinistra perché quelli di destra volevano l’ordine e lui, invece, prima di tutto voleva la socializzazione 

Perché forse non voleva niente ma lo voleva con tutte le sue forze