ITALO BALBO - un libro di Marco Cimmino
La complessità di un fenomeno nato nel primo dopoguerra e rimasto al timone della Nazione per oltre vent’anni, quale fu il fascismo, è ben chiara a storici ed esperti in materia. Le analisi, spesso fuorvianti e quasi sempre semplicistiche, prodotte oggi da chi non è storico né per formazione né per professione tendono a banalizzare, riducendo tutto a tesi preconfezionate utili all’occorrenza.
È in quest’ottica che giunge, nel momento più opportuno, l’ultimo libro del professor Cimmino, Italo Balbo. Il testo, che inaugura la collana «I pamphlet de l’Universale», è snello, di facile lettura e smonta analisi preconcette, facendo luce su un uomo la cui vicenda risulta oltremodo complessa.
Il testo smonta analisi
preconcette, facendo luce
su un uomo la cui vicenda
risulta oltremodo complessa
Alpino, decorato al valor militare nel corso della Prima guerra mondiale, squadrista della prima ora, Balbo fu, al tempo stesso, uno dei pochi fascisti originari a ritagliarsi, per meriti, uno spazio importante all’interno del fascismo-regime, vedendo la sua figura brillare anche sulla stampa estera. Considerato, dopo l’esilio sulle sponde del lago di Garda di Gabriele D’Annunzio, l’unica vera figura in grado di sostituire Benito Mussolini alla guida del Paese per carisma e capacità, il nativo di Ferrara divenne prima ministro dell’Aeronautica e poi governatore della Libia.
Di notevole riguardo è anche la prefazione curata da Stefano Poma, che indica Balbo come «un uomo d’avventura precipitato nella politica» e sottolinea come «raccontare Balbo significhi raccontare un’intera stagione della storia italiana»: dalle trincee della Grande Guerra alla Marcia su Roma, in cui fu quadrumviro, passando per il Biennio Rosso, dalla formazione del primo governo Mussolini, alla fondazione dell'Impero fino all’entrata in guerra accanto alla Germania di Adolf Hitler, scelta che lui non condivise.
Utile ma, al contempo, scomodo, non incasellabile in una categorizzazione e impossibile da comprare attraverso un incarico, politico o meno, Balbo osteggiò le leggi razziali del 1938. Proveniva da una città come Ferrara, dove la comunità ebraica era presente e radicata e non aveva mancato di supportare il Fascismo fin dalla sua formazione iniziale.
Raccontare Balbo significa
raccontare un’intera stagione
della storia italiana
Portatore di idee innovative, una volta giunto al ministero divenne l’uomo da copertina per i successi legati alle trasvolate, messe a punto con precisione meticolosa, imponendo un’idea collettiva di aviazione in luogo di quella individualista. Al tempo stesso, sottolinea Cimmino, «non tutte le sue intuizioni tecniche furono impeccabili: contribuì a orientare l’aeronautica italiana verso scelte che ebbero grande valore spettacolare ma limiti evidenti in prospettiva bellica».
La morte, avvenuta sopra il cielo di Tobruk per fuoco amico e con cui l’autore sceglie di aprire il libro, è resa «ancora oggi significativa perché racchiude, in una scena sola, la grandezza del personaggio, il caos del sistema e la nascita immediata della leggenda».
–Luca Lezzi
Scheda libro
Titolo: Italo Balbo
Autore: Marco Cimmino
Editore: L’Universale
Collana: I pamphlet
Pag: 38
Prezzo: € 7,99
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