FRANCESCO GUCCINI, DATI CAUSE E PRE-TESTI - un libro di Massimo Arduino

FRANCESCO GUCCINI, DATI CAUSE E PRE-TESTI - un libro di Massimo Arduino

«Parlare di musica è come ballare di architettura»: Arduino apre con questa stoccata metodologica e si prende il lusso di parlare della canzone dalla parte più esposta, le parole. La sua bussola resta l’ascolto come pratica di lingua: timbro, accento, rotacismo emiliano, scelte di lessico e di sintassi che devono stare dentro un ritmo. Piccola città gli offre la formula di lavoro — «io son sempre lo stesso, sempre diverso» — e da lì Guccini emerge come autore riconoscibile proprio perché cambia registro, scena, postura narrativa.

L’Intro è costruita come una marcia per versi. I titoli dei capitoli sono linee di canzone: tempo, tristezza, casa, giovinezza, malinconia, rotaie, rabbia, commiato. Dentro questa scaletta scorre la discografia con i suoi nodi: gli inizi, la maturazione, i dischi irregolari, le scelte di arrangiamento, i rapporti di lavoro, il clima storico che circonda ogni uscita. La voglia di contesto è forte e a tratti la pagina diventa una mappa d’epoca; poi però l’autore torna al punto decisivo, cioè come Guccini monta memoria e storia dentro un verso.

I passaggi più convincenti sono quelli di lettura ravvicinata. In Autogrill Arduino segue il testo come una micro‑scena: «due pennellate» e hai l’ambiente, i volti “da pubblicità”, i sogni che se ne vanno con i tir; il dettaglio del “nickel di mancia” chiude l’incanto e riporta alla strada. In La locomotiva la forma diventa racconto politico: durata fuori misura, strofe in fila, ripetizioni, cambi di tonalità che imitano una corsa. Qui si vede bene anche la prudenza dell’autore nel gestire le etichette politiche: lo sguardo resta sui dispositivi narrativi, su come una canzone diventa racconto collettivo senza perdere la sua voce singolare.

“Il compagno di viaggio” sposta l’asse sul presente. Guccini come scrittore, un rapporto più ruvido con la canzone, l’ascolto che cambia (supporti, streaming), la nuova centralità del ritmo nel rap. Arduino registra un fatto: Guccini continua a passare di generazione in generazione grazie a un uso della lingua che ha rinnovato la canzone d’autore. Qui la citazione diretta, ripresa dall’intervista di Massimo Cotto, serve a rimettere ordine: cantautori e poeti sono «entità distinte», con zone di contatto e divergenze nette; la canzone, qui, ha statuto proprio e una disciplina di ritmo che condiziona ogni scelta di parola.

“L’intervista” chiude l’Intro con una scena riuscita: Genova 1979, una radio privata, registratori a cassette, lo spogliatoio del Palasport usato da camerino. Guccini entra “enorme”, quasi un Mangiafuoco, chiede «Dove mi metto?» e scioglie l’imbarazzo con un «Se volete mi sdraio». È un ritratto fisico e concreto, capace di restituire insieme timidezza e ironia, meglio di molte aggettivazioni.

La sezione Antologia è una biblioteca di frammenti che stanno dietro, accanto, dentro le canzoni. Ogni autore arriva con una breve nota biografica e con un estratto scelto come “pre‑testo”: Wiesel per Auschwitz e la domanda su Dio; Montale per la misura e la casa‑confine; Folgòre e Cenne per il calendario medievale che riappare nei mesi; Pascoli per l’infanzia che torna come ferita dolce; Gori per la vena anarchica; Angiolieri e Villon per l’invettiva; Rostand e Dumas per le maschere narrative assorbite in Cyrano e nel gioco di citazioni; Dante (Ulisse) e Cervantes per l’idea del viaggio come limite e come sospensione del racconto; Pessoa per quella lucidità da aforisma che sembra già una strofa. L’insieme funziona come invito alla lettura, con un gusto da bibliografia minima.

Il criterio alterna citazioni dichiarate e affinità di tono. Quando l’aggancio è esplicito, la pagina diventa una mappa precisa; quando è più libero, l’Antologia funziona come costellazione. È una scelta legittima, purché il lettore venga accompagnato con un segnale in più, anche minimale, che dica: qui c’è una fonte, qui c’è una parentela.

Arduino consegna un Guccini trattato come autore di lingua, senza santini. Il libro si legge con piacere, offre materiali, propone un itinerario. La sua promessa è concreta: leggere, poi tornare alle canzoni con l’orecchio più attento. È ciò che ci si aspetta da un PreTesti riuscito.

— 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐞

𝐒𝐜𝐡𝐞𝐝𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨

𝐓𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨: Francesco Guccini, dati cause e pre-testi
𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞: Massimo Arduino
Copertina: Federico Renzaglia
𝐄𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞: Castel Negrino
𝐂𝐨𝐥𝐥𝐚𝐧𝐚: PreTesti
𝐀𝐧𝐧𝐨: 2021
𝐏𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞: 175
𝐏𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨: € 14,15
𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨: QUI