17 gennaio 2026, ore 16.00 a Castagnola: Mostra di Icone di Liliane Tami
Liliane Tami è una delle voci più originali, controverse e poliedriche del panorama culturale ticinese contemporaneo. Autrice, poetessa e artista, coniuga nella sua opera ricerca spirituale, riflessione filosofica e linguaggio simbolico, dando vita a un percorso creativo che attraversa parola scritta e immagine sacra.
Il 17 gennaio 2026, alle ore 16:00, inaugurerà la sua mostra di icone – realizzate con foglia d’oro, polvere di perla, pittura all’uovo e pigmenti in polvere secondo la tradizione- presso lo Spazio Cultura di Castagnola in Piazza San Giorgio 1.
Questa mostra che intende offrire al pubblico un’esperienza estetica e spirituale insieme. Un percorso che mette in dialogo arte, teologia e poesia, e che conferma la cifra distintiva dell’autrice: la ricerca del sacro come presenza viva nella cultura e nell’esperienza umana.
La Tami è una pagana convertita: dopo aver scritto un saggio sui tarocchi e diversi libri di poesie su tematiche mitologiche, è stata “abbagliata sulla via di damasco” , come San Paolo, nella chiesa di Barbengo guardando un dipinto di Giovanni Gasparro. La storia della sua rocambolesca conversione è contenuta nel libro “Dal peccato alla Grazia” edito da Arca Edizioni ed è arricchito dalla prefazione di Diego Fusaro.
Ha pubblicato con Mondadori un libro di forte impatto narrativo e culturale, attualmente già presente sul mercato dei diritti d’autore del Festival del Cinema di Venezia, con prospettive di adattamento cinematografico. Un’opera che ha contribuito a consolidare il suo profilo di autrice capace di affrontare temi complessi con profondità umana e forza narrativa.
Nel campo poetico, Liliane Tami ha ottenuto un importante riconoscimento come Finalista al prestigioso Premio Mario Luzi con la raccolta Profetismo e poesia. Preghiere in acrostico, edito da Velar Edizioni, un’opera che unisce tensione mistica, rigore formale e una scrittura fortemente simbolica. La critica ha riconosciuto in questi testi una voce autentica, capace di rinnovare il linguaggio della preghiera e della poesia spirituale in chiave contemporanea.
La sua attività, tra letteratura, poesia e arti visive, si inserisce così in un progetto coerente e riconoscibile, capace di parlare a pubblici diversi e di restituire alla cultura contemporanea uno spazio di profondità, bellezza e senso. Il suo intento è quello di avvicinare lo spettatore al Mistero di Dio, e come insegnano i Padri della Chiesa l’apice del misticismo si trova nei sacramenti, che appunto sono anche definiti “Misteri”.